Chi sono… un associato

Ciao, mi chiamo Domenico, Domenico Bomba.

La mia prima macchinetta fu una reflex analogica di mio fratello, una Yascica fx-3, senza automatismi, completamente manuale….e la prima pellicola fu un vero disastro !!! Non conoscevo “l’esistenza” dell’esposizione fotografica, e pensavo che diaframma e tempi fossero valori fissi, non influenzabili dalle condizioni della scena…da qui… inevitabilmente … il disastro.

Dopo quell’esperienza “fallimentare” ho iniziato a studiare da autodidatta, comprando vari volumi sulla tecnica fotografica, il primo è stato “ teoria e pratica della reflex “ di Giulio Forti. Ne seguirono altri, che mi servirono ad addentrarmi in questo mondo, a me ancora sconosciuto.(ancora per poco)

 

Nel frattempo anche la tecnologia faceva passi da gigante, migliorando strumenti e attrezzature per ottenere risultati migliori, in ogni settore fotografico.

Il passaggio al digitale è stato d’obbligo man mano che andavo avanti anch’io con la conoscenza e la voglia di crescita fotografica, abbinata alla mia naturale passione per la fotografia naturalistica e paesaggistica, la Yascica, non essendo una marca commerciale, non mi permetteva di acquistare gli obiettivi che mi servivano, quindi passare al digitale mi permise di avere obiettivi specifici e più adatti al tipo di fotografia che amavo.

Senza nulla toglie alla pellicola che resta comunque una mia passione che curo e coltivo ogni volta che mè né si presenta l’occasione.

 

Poco dopo l’acquisto della  macchina digitale mi sono iscritto al primo corso di fotografia nello studio fotografico di Roberto Colacioppo, per approfondire l’argomento, dove ho conosciuto i miei attuali compagni di viaggio, con i quali oltre a condividere uscite fotografiche, ho condiviso anche momenti di divertimento. Ci confrontiamo nel commentare e visionare fotografie esprimendo ognuno il proprio parere e punto di vista. Ed è questo confronto, a volte anche estremamente diverso, che permette a noi tutti di crescere,  ampliando ed arricchendo il nostro bagaglio personale.

 

Durante questa frequentazione è nata anche l’associazione, Associazione Social Photography Street 6212, della quale faccio parte sia nel direttivo che come socio. Associazione che mi ha permesso di vivere esperienze uniche, quali ad esempio il concorso fotografico interno della passata edizione di “Immagina “ nella quale una mia fotografia ha ricevuto una “Menzione al merito”.

 

Passo il mio tempo libero alla ricerca dello scatto “ particolare “.

Il tipo di fotografia a cui aspiro mi porta a “vagare” per le riserve d’ Abruzzo, che però non sempre mi ripaga dello stesso amore e dedizione, negandomi lo scatto per il quale tanto mi prodigavo, così, magari, dopo essermi alzato all’alba per raggiungere la destinazione scelta, che avrebbe dovuto “ regalarmi “ il particolare esemplare che aspettavo da mesi, studiando abitudini e luoghi di nidificazione, non sono mai riuscito comunque a trovarlo…nonostante gli sforzi e le attenzioni profuse per la ricerca.

La mia fotografia, necessita tempo, pazienza e tanta tanta calma, di cui sono ampiamente provvisto… a volte sono necessari anche lunghe attese, e mimetismi, anche se non sempre si viene gratificati dagli sforzi …anzi, spesso si fanno giri a vuoto, che portano frustrazioni e delusioni, altre invece, sono particolarmente fruttifere, o addirittura ti permettono di trovare quello che mai avresti creduto possibile…

 

La passione per il nostro territorio e l’amore per la natura mi portano, insieme a un gruppo di amici ,a fare trekking, prevalentemente su Majella e Gran Sasso, per osservare e fotografare le incredibili bellezze del nostro territorio. Verso la fine di giugno,  siamo andati a fare un’escursione notturna, per arrivare sulla cima più alta della Majella, Monte Amaro, da dove, alle luci dell’alba abbiamo osservato e fotografato la luna,che in quel giorno raggiungeva la minima distanza dalla terra,risultando particolarmente grande e luminosa. Ogni volta che partiamo per una nuova escursione, tra la stanchezza, lo sforzo e il freddo, mi chiedo sempre perché non mi piaccia fotografare in studio, mi rispondo da solo ogni volta che vedo lo spettacolo della natura e penso che comunque vada, vale sempre la pena.

Domenico Bomba